{"id":159,"date":"2019-11-11T10:59:15","date_gmt":"2019-11-11T09:59:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giulianogalletta.it\/web\/?p=159"},"modified":"2019-11-12T22:09:01","modified_gmt":"2019-11-12T21:09:01","slug":"raffaele-perrotta-dialoghi-di-segni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giulianogalletta.it\/web\/raffaele-perrotta-dialoghi-di-segni\/","title":{"rendered":"Raffaele Perrotta  (2006)  Dialoghi di segni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_col-md-offset-2 vc_col-md-8&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<h1>DIALOGHI DI SEGNI TRA SEGNI ALL\u2019INSAPUTA DEL SEGNO SOVRANO<\/h1>\n<h3>un altro Giuliano, un altro secolo:<\/h3>\n<h3>l\u2019inappagabile tentativo della misura che paga<\/h3>\n<h3>Raffaele Perrotta<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_col-md-offset-2 vc_col-md-8&#8243;][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2026 aprirsi di porta, ecce Giuliano \u2013 concretizzato a un punto il portare alla eterodossia la grammatica d\u00e9i linguaggi; il tramaglio degli onnipresenti segni e margini di universi, vi si accade diuturnamente: in natura l\u2019ente tutto, e in cultura l\u2019ente uomo, soprattutto se artista \u0153 filosofo; segni ovvero scritture, un macrosegno complesso e aldil\u00e0 d\u00e9i codici, insumma radicalizzazione della gramma]to]logia. per-fortuna il per-formatore dal venire da segni sgrammaticati \u00absegno\u00bb \u00e8 profeta del venire a segni con-fusione \u00absegno\u00bb \u00ac\u00ac \u00bflo spirito della musica, quale musica d\u2019av-venire, \u2018adattato\u2019 allo spirito della musa, quale musa a(v)-venire in passi di danza fuori di figura da precettistica retorica? \u00ac\u00ac; non sappiasi metateatro contenitore. e qui, anc\u00f3ra e sempre, musica del corpo e musica dell\u2019 anima \u00ac\u00ac spirito \u00ac\u00ac, s\u00ed che, anche per amore filiale del Nostro, si legittimi il \u00abRitratto dell\u2019artista da pugile, 1945-1995\u00bb. ordinando il disordine perch\u00e9 non regnino in civitas proporzioni fittizie, equilibri insani \u2013 ragionevolmente da \u201cragione]ratio]\u201d, Die \u00bbVernunft\u00ab in der Sprache: o was f\u00fcr eine alte betr\u00fcgerische Weibsperson! Ich f\u00fcrchte, wir werden Gott nicht los, weil wir noch an die Grammatik glauben&#8230; (alle frontiere delle lingue il verbale non intende ragioni di radici, in guisa verbale inesistente l\u2019essere dell\u2019essere \u00ac\u00ac che vi s\u00eda spartiacque fra referenza e referente \u00e8 acquisito da sapere elementare [non suona pi\u00fa problema nemmeno a mente di studente cocienzioso nel preparare la lezione che non richiede granch\u00e9 di voli \u00ac\u00ac \u00ac\u00ac \u00ac\u00ac \u2018estetica\u2019 non \u201cesteticismo\u201d] \u00ac\u00ac: si lasci che si eserciti manodopera in possibile capodopera scompaginando le pagine della Convenzione grammaticale pretendente discorso di logica universa secondo genere scelto). lo stile, quando \u00e8 stile, \u00e8 \u00ac\u00ac lo \u00ac\u00ac stile. e se si narra, \u00e8 per segni \u00ac\u00ac non meglio precisati \u00ac\u00ac. verso la soglia di una fattibilit\u00e0 esprimibile di discorso. \u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb, oltreromanzo dopo Joyce semplice:Ulysses dopo Joyce composto:Finnegans Wake, romanzo-visivamente segno plurale, il merito cos\u00ed \u00e8 dato a questo \u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb, oltreromanzo romanzo-visivamente segno plurale nel dire \u2018Dire\u2019 espressamente e della \u2018Forma\u2019 [che] forma il corpus spezzato della sintassi \u00ac\u00ac l\u2019ordinamento in chiave di grammaticalit\u00e0 \u00ac\u00ac; \u00ac\u00ac v. altro \u2018romanzo\u2019, sui generis, \u2018de\u2019-genere: steliomaria martini \u00abNEUROSENTIMENTAL\u00bb \u00ac\u00ac \u2013 pi\u00fa long poem e pi\u00fa avventurosamente scrittura. letteratura-romanzo, poema epico, i se e i ma, con il re truccato, \u00bfla rivoluzione avrebbe presa altra piega con altri martir\u00ee? Realt\u00e0\/Finzione, \u00bfla linea di demarcazione? non \u00e8 finita: l\u2019arte a confrontarsi con natura e storia. laureato poeta prosatore di taglio saggistico \u00ac\u00ac gli studi di economia politica non sono studi antropologici di antropologia antropologica \u00ac\u00ac, non dargli addosso: invece, se ne otterr\u00e0 lettura di significazione opposta a un generico richiamo alla umanit\u00e0-uomo, e la cui aura avr\u00e0 del cromatismo oscuro. si stampa tesi in cure di grande estate importantissima, scrittore \u00e8 colui che scrive \u2018ascolto di logista\u2019; l\u2019etimologista e Universitas; salvaguardia la comunit\u00e0 di destino e non \u00e8 statolatria perch\u00e9 custode dell\u2019esserci d\u00e9i molti; nazione e patria differiscono; l\u2019Eros aldil\u00e0 del neutro; non \u00e8 mai troppo per una metafora schietta essere regola di spazio retorico; proposizione e non giudizio; in prassi, in attivit\u00e0 il Consiglio d\u00e9i Saggi\u00ac\u00ac \u00ac\u00acSapienti, verificare i Mille con eventuale integrazione di qualche unit\u00e0 di forza-forma legata ai sani princ\u00edpi delle guardie di Stato; e non basto a me stesso trincerandomi in pur temenos eletto a mia dimensione, ch\u00e9 il Terrore pu\u00f2 essere qui o l\u00e0 \u00ac\u00ac comunque qui o l\u00e0 \u00ac\u00ac; la storia di un altro che \u00e8 la storia mia (o come dovrebbe rispecchiarsi nello specchio pulito delle mie forme che s\u2019avvicendono lungo lo strano cammino del singolo [a mio modo, non disegnando articolata una mia idea di film con tanta di storia, procedetti con i miei collaboratori veri artisti a che il film prendesse la luce e inconvenienti di natura immediatamente e in un certo senso necessitanti nel senso del poi prendendo in visione materiali d\u2019opportunit\u00e0, e Zavattini non ebbe suo modo per rimbrottarmi \u2013 \u00bfacqua passata? se cos\u00ed fosse, a ramengo i cineasti film-makers! e loro impero di immagini dinamiche]; e chi non fosse della cerchia, peste lo colga!\u2026); \u00bfe gli avvinazz\u00e0ti (non numero 8) fuoriusciti, \u00bfcome non farli corromperli pi\u00fa senza che si menino le mani? \u00e8 detto il detto, troppa musica di zavorra al forno (io non sono musicista, non lo \u00e8 Giuliano, noi non si va alla \u2018prima\u2019 del Carlo Felice), l\u2019attimo non beneficiato dai readings. \u00e8 schiarito che, la forma del silenzio, messinscena solo se \u00e8 restauro di parola s\u00ed arcana ma \u00ac\u00ac con \u00ac\u00ac parola coniata, poiema filosofico, non l\u2019opera d\u2019arte come vorrebbe il signor Critico che non concepisce come s\u00eda avanzata nel suo proprio rigore di segno attratto dall\u2019araldica delle visioni lecitamente nell\u2019ossimor\u00eda lirico-metafisica ed \u00e8 virtuosit\u00e0 oltremodo Storica, non il signor In\u201ccorporatore\u201d delle migliori intenzioni su pubblica piazza \u00ac\u00ac e se ne ottiene paginetta incincignata \u00ac\u00ac mentre pubblico numeroso accorre in sala d\u2019audizione non per ascoltare bens\u00ed per farsi ripetere all\u2019udito passivo com\u2019era bella la fola tutti gli uomini sono l\u2019uomo ( \u00ac\u00ac tu sei protervo, osi ostacolare il libero c\u00f3rso, che so?, del protogermanico; \u00ac\u00ac \u00bfe se cos\u00ed fosse, sarei forse pi\u00fa neolatino?). \u2018immoralista\u2019 in fabula: il filosofo della musica \u00e8 il filosofo della tragedia, e musica e tragedia non vanno in coppia ( \u00ac\u00ac \u00bfhai mai notato che il testo dell\u2019archeologia \u00e8 polisemico perch\u00e9 pluridisciplinare, i conti non tornano, il senso \u00e8 di l\u00e0 da venire al suo conciliabolo ermeneutico-semantico?). a seguire, \u2018direzione\u2019 lavorata, un tratto di stile Herma Herta agli Educati a sufficienza e null\u2019altro se non \u2018in parola\u2019 ma non precostituita come per fare in modo che un Casato d\u2019alto lignaggio non perda di vista s\u00e9 stesso rovinandosi nelle cronache della Storia non stilistica ma stilizzata. a tacere non \u00e8 a fine libro. di Giuliano: campeggia avanguardia di avanguardie; (a me pare [che]) Giuliano non schivi l\u2019operazione avanguardia; si deve essere post-postmoderni per far rilucere la sabbia sotto il richiamo del Sir. alla festa della teoria, immancabile il ritrovato non per accidente e di pregevole fattura \u00ac\u00ac da pi\u00fa voci amiche a segno e di segno a segno, non \u00e8 candida la conoscenza intuita in un barlume di \u00e6stro, comunque \u00e8 attendendo alle materie del conoscere la possibile carta di retorica e di stile da giocare \u00ac\u00ac, visibilit\u00e0 aumento fornito di prospettiva teorico\u00ac \u00ac appunto \u00ac \u00acpratica, ed \u00e8 fastigio, anche se il rendersene conto non \u00e8 al miglior formato. Questo e-\u00e8 Quanto, non Istituzione che non possa crollare sotto i colpi della esperienza figurale: condizione prima il duro laboroperistico allineato al Frammento; (Giuliano non vende fumo, \u00e8 misurato, d\u00e0 nome a ingegno altro dal suo, eppure leggerne il sunto di sua vita d\u2019artister\u00eda non ha prezzo e\u2026); c\u2019\u00e8 l\u2019inesorabile in-dove-qui il limite, il frammento contrario al sistema, il frammento aperto all\u2019opera aperta, e si rida (per non piangere) di compasso e squadra, alias di Regola ci si comporti per non fallire il bersaglio (\u00bfche farne dunque del tramandato senza alimento di memoria attiva?), si trastullino pure i truffaldini con l\u2019\u00e8 sempre giusto quello che noi pubblici ufficiali della CalliGrafia andiamo ripetendo affinch\u00e9 voi altri seguiate i nostri imperativi calligrafici, noi che non siamo all\u2019inferno in quanto siamo discesi agl\u2019\u00ednferi e da quel d\u00ed ci assegniamo il vale la guerra del vale il poema; \u00bfdoxiana? poco importa, pover\u2019uomo a mercato pubblico avr\u00e0 pure retroterra per gli assestamenti del terreno che gli si distende innanzi. del problema radice al quadrato dell\u2019indeterminato e del problema radice al quadrato dell\u2019espositivo, ricercando l\u2019Ultim\u2019Ora (il poeta, o chi ne fa le veci, picchia sodo), vari diluvi di fuoco, e l\u2019interprete a confessarsi una buona volta per ci\u00f2 che pu\u00f2 sostenere: \u2018sostengo che Giuliano se la intende con i segni visuali e a commento i segni verbali, e sostengo che Giuliano n o n sconfitto dall\u2019esperienza interpretata\u2019 \u00ac\u00ac oltrismi \u00bffra Eros e Thanatos? \u00ac\u00ac; non si v\u00edoli la metafora che sta al posto della letteratura riga per riga (si continua a sostenere il Giuliano industrioso di segni in segni e in variet\u00e0 di segni), [ci si riallacci al sonetto petrarchesco d\u2019introduzione al Canzoniere: \u00abVoi ch\u2019ascoltate in rime sparse il suono\u00bb e \u00abdel vario stile in ch\u2019io piango e ragiono\u00bb \u2013 \u00bfuna firma che non c\u2019\u00e8 pi\u00fa, pu\u00f2 essere, non \u00e8 la scrittura un documentale sfidante uno dopo l\u2019altro i secoli avvenire, e un Trecentista non \u00e8 un Trecentista, per giunta tosco-italiano?], per \u2018come dire\u2019 installazione e film (come spiegatami da Giuliano in persona un\u2019idea da farne spettacolo coinvolgente il pubblico) scommettendo il fiore del Contrasto \u00ac\u00ac da segno a segno e senza roboanze \u00ac\u00ac, infine e non infine perch\u00e9 il modo di dire \u00e8 fatto per non dire che il modo di dire faciliti un\u2019\u2018ingenua\u2019 comunicazionalit\u00e0 \u00ac \u00e8 del demagogo la folla democratica, lo psichico \u00e8 storicizzabile riducendo la Storia al v\u00f3lto velato sicch\u00e9 Cesare \u00e8 un Cesare per te e Cesare \u00e8 un Cesare per me, non Cesare per tutti \u00ac\u00ac \u2013 orizzonti, simbolizzazione e virtuale, Giuliano sociologo \u2018giornalista\u2019 di razza de \u00abIL TELEVISORE\u00bb (\u00bf\u00e8 cos\u00ed che si entra in casa altrui?), e resta per me e forse per voi l\u2019\u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb a insignire il chierico che non tradisce di cantore alla missione del segno e poi di un segno. ( \u00ac\u00ac \u00bfma chi \u00e8 il Giulianizzatore che va a caccia di nessuno?; \u00ac\u00ac \u00e8 un praticante della Scrittura; \u00ac\u00ac \u00bfpraticante? \u00bfma \u00e8 giovane?; -\u00ac non pi\u00fa, ma \u00e8 il ricominciante; sappi che la Scrittura non concede spazi a tuo piacere, la Scrittura non emette sentenze, non fa che segnalare una traccia qui e una l\u00e0, tracce non marcate, tracce che non sono segni codificati). non v\u2019\u00e8 Caso paradigmatico nel regno del segno che \u00e8 applicabile a discorso per essere smentito dallo stesso discorso \u00ac\u00ac si \u00e8 umanisti (e tu, Giuliano, sc\u00fasaci per questo nostro umanismo) ma non omocentrici \u00ac\u00ac. \u00bfconoscere come condurre l\u2019ennesimo segno che appare appariscente uscito da chiss\u00e0 quale caverna a logo franco? conoscere per conoscere e deposito di linguaggio pi\u00fa o meno ordinato nella scrittura che ha nominazione discorso e il cui grado zero teorizzato a suo tempo \u00e8 di l\u00e0 da venire. fare fronte alla dialettica da intendersi come affermazione di due entit\u00e0; \u00bfsalvaguardarsi ponendo la formazione simbolica del processo cognitivo a finalizzare il proprio stato di presenza modale? \u00bfantica filologia o nuova semiotica? filosofo storico tira dalla sua parte la dialettica: \u00bfperch\u00e9 la buona parte d\u00e9i filosofi, non dico gli obbedienti alla ontologia, ma quelli che obbediscono alla storicit\u00e0, perch\u00e9 si hanno cos\u00ed tanti filosofi in amore di s\u00e9 stessi in quanto a discorsi tutti d\u2019un pezzo? destinazione Giuliano: distinguersi di una esteticit\u00e0 che ha scarsa considerazione della Estetica (altro titolo di merito del Nostro); va da s\u00e9 che a venire di un pensiero in un genere e in una disciplina d\u2019autorit\u00e0 il dominio \u00e8 il \u2018situato\u2019 letterale, figurato, [il] significante, e assai poco importa l\u2019idioma o addirittura la prefigurazione, c\u2019\u00e8 un bisogno di massima che l\u2019arte artigiana e l\u2019artigianato artistico circoscrivono nel riquadro d\u00e9i se d\u00e9i ma. \u00bfsimulazione dell\u2019intendere? ammissibile incardinarsi del poter \u00abfingersi\u00bb unico all\u2019opera, n\u00e9 hiatus essere del parlante e essere dell\u2019esserci: \u00bfma noi, imp\u00f3sta chiusa di discorso dal signor Qualunque, come potremmo tirare innanzi mancando il distendersi d\u00e9i correlativismi intertestuali \u00ac\u00ac previo approfondimento del nodo dialettico \u00ac\u00ac trasfigurantisi nel cielo della questione che rivela l\u2019abisso che la costituisce? si \u00e8 combattuti: muovere al senso, come dettato dall\u2019imprecisato dettato d\u00e9i Tempi Storici; ci si pone, come fa Giuliano, o come ci si dovrebbe porre, innanzi all\u2019obiettivo della macchina immaginatoria, istantanee, scultoree, corporee; \u00ac\u00bfle parole solo di sfondo alla scena massima costituita di immagini (quelle riprese dalla immaginatoria), parole malate o imprecisandole perch\u00e9 lievito s\u00eda di infiorimenti attribuendo alle parole stesse la dignit\u00e0 d\u2019un Reale quale l\u2019Onomatopea? Giuliano \u00e8 attento nell\u2019uso di \u00abparola\u00bb, le preferirebbe il gesto ricomposto a fondamento di vita rivissuta in metafora vitalizzata: tale si configurerebbe il rilievo statico della raffigurazione \u2018io Giuliano sono qui a voi\u2019, per cui, dignit\u00e0 di persona \u00e8 nella \u2018onomatopea\u2019 della immagine su supporto dichiarato tenente la immagine della immagine. si partecipa all\u2019affabulazione insegnandola a s\u00e9 stessi (ed era il tempo dell\u2019elzeviristica d\u00e9i pesci rossi e autore nascosto dal lucido del foglio quando s\u2019impar\u00f2 coi calzoni corti che a mietere il campo del journal d\u2019\u00e2me pu\u00f2 essere bene un far di torero o di calciatore e con un occhio all\u2019elmo dell\u2019antico guerriero [sempre in attenzione, a proposito di Giuliano, per quello che si \u00e8 appena detto, il \u00abRitratto dell\u2019artista da pugile, 1945-1995\u00bb]). agl\u2019iniz\u00ee di una storia di verit\u00e0 storiche offerte alle pratiche discorsive perch\u00e9 la politica torni a essere politica e non spettacolarismo dell\u2019operetta buffa e dove la cultura abbia a considerarsi preparatrice e formatrice della politica medesima (per un europeo che sa dell\u2019Europa nomade e globalizzatrice l\u00e8ggere il long poem della coscienza universal-europea al limite del suo dis\u00e6stro voluto con le sue proprie mani europee \u00e8 motivo per la tesi \u2018si fa politica, ancor prima del parlamentare con l\u2019idea che non si condivide, entriamo in una biblioteca e consultiamone gli archivi\u2019) \u00e8 da raccomandarsi l\u2019intervista-dialogo di Giuliano a\/con \u00abSanguineti\/Novecento\u00bb: si sa la statura sanguinetiana, quanto di cultura gli si debba, personalmente come stord\u00ed con il suo \u00abTriperuno\u00bb gridando la nostra persona di lettore alla sorpresa di una venuta di \u2018narrato poetico\u2019 rompente le norme dell\u2019attuazione in programmata grammatico-sintattica, un engagement fatto s\u00ed letterariamente ma con tanto di poetismo d\u2019altro stampo rispetto a tardi e svenevoli ermetismi d\u2019impressionismo psicologistico e di scarso valore rispetto all\u2019 \u2018avventurismo\u2019 di forme abbozzate dall\u2019intellettuale poeta nel sociopolitico. che ne s\u00eda d\u2019accordo il Nostro-di-Giuliano: come quel \u2018pezzo\u2019 di testo firmato Carlo Romano confortazione a \u00abtous jours\u00bb (ah, Giuliano, quel corrisponderti di Roland Barthes andato perduto! \u00bfnon c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 che mano fatale riporti al tuo claustrum lo scritto del piacente alla sontuosit\u00e0 del significante dopo la semiologia?), e che tu hai voluto che fosse in sezione-pagina 14 dell\u2019\u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb, come quel \u2018pezzo\u2019 di testo firmato Carlo Romano che tanto m\u2019assale da farne mia memoria, noi stiamo e con somma incertezza siamo in un\u2019epoca che dell\u2019epoca \u00e8 l\u2019immagine del tempo che se ne va precipitosamente e a scarnirci mentre noi si l\u00e8gge il flusso d\u2019essenze d\u2019un\u2019immanenza a prostituzione nel Woid del tuo Beckett che continua a spopolare (\u00bfun realizzatore del bilingue a nostra misura d\u2019intenditori?), e anc\u00f3ra, con Rascel e bufera, con Arbeiter \u0153 Hero, la \u2018Musica\u2019 non \u00e8 sempre quella\u2026 che si suona in \u2018prima serata\u2019 al piccolo schermo: sar\u00e0 tardo Romanticismo o altro di diavoleria, ma il Capitalismo non smette la guardia e mostra i denti, e Mao non \u00e8 pi\u00fa di moda (come altri \u2018libretti rossi\u2019) avendo per sostituti i portavoce degl\u2019indistinti servi del Pettegolezzo innalzato a bandiera nazional-politica; scriveremmo d\u2019un Papini Premio Nobel (vero?) se credessimo: ma di necessit\u00e0 \u00e8 l\u2019attendere al solo pensiero alfabetante il socializzarsi del Noi; e se il pittore \u00e8 per definizione, noi faremmo in modo che allo scrivere seguissero i Segni cari al maestro ginevrino \u2013 ricordiamoci che il Corsaro parl\u00f2 di Processo al Palazzo \u00ac\u00ac \u00bfnostalgia di quel Palazzo d\u2019Inverno espugnato \u2018a furor di popolo\u2019? \u00ac\u00ac; non se ne pu\u00f2 pi\u00fa, e tu ne sai qualcosa con le tue \u00ab10 righe x 10 righe per \u201cventi righe\u201d\u00bb di \u00abcronista di provincia\u00bb \u00ac\u00ac \u00bfma sono province le capitali di Stati avendo la vista corta e non vedendo la lunga ombra del sole che si estende intercontinentalmente malgrado il succedersi d\u00e9i giorni e delle notti? \u00bfnon se ne sa nulla di Parmenide (se non di Severino integratore del sommo Eleatico)? \u00ac\u00ac, di quei nomi che balzano in evidenza di cronachetta ludica sbracata sul seggiolino televisonaro: non un proposito se non indicarci l\u2019interrogativo di prima mattina, e tu, senza fare tante storie, una storia ce l\u2019assegni, discreta modalit\u00e0 di \u2018lezione\u2019 savoir faire \u2018esenti da doposcuola\u2019. \u00bfc\/Chi permetterebbe di parlare \u2018parola\u2019 di Dio? elaborazioni: contenuti dell\u2019Inconscio; guida dell\u2019Io per un io; \u00bfun nuovo hegelismo per via dell\u2019Irrazionalismo? coscienza e sangue, disparit\u00e0. il simbolo esemplificativo, anzi, esemplare, \u00bfRoma com\u2019\u00e8? segreto di Pulcinella. orchestratore che tuoni in aula magna a dispetto del professorale! in sottolineazione i numeri magici innumeri che prevedono la sana (\u00bfma lo \u00e8?) interpretazione della generazione che influenza la rinascita del serpente conoscente l\u2019enciclopedia ma non tanto del sapere quanto dell\u2019esegetica: croce e delizia di quel visibile che Giulianamente si tiene avvinghiato alla parsimonia della coloritura Bianco&amp;amp;Nero. ora sen va il formale che non descrive e anche non addita al sermone l\u2019operante Bellezza priva di Statuto [solo egemonicamente epocale di parte, soggettivit\u00e0 antisociale]: ma con ci\u00f2 non paradigmaticamente n\u00e9 il Giuliano n\u00e9 un Giuliano: si pu\u00f2 essere intellettuali e non chiamarsi epistemologi e lavando i piatti dopo lieta sera passata con gli amici, impressioni di secolo, scienza liberata dai suoi formalismi, e di-versalmente. le traduzioni sono rispettate ch\u00e9 il loro originale vive nell\u2019alveo del tradurre. una preghiera, confort\u00e0ti da Giuliano: relativo l\u2019\u201cin linea di principio\u201d; un problema, qualsiasi, purch\u00e9 problema, che abbia lo scritto di segno, a poeti corrispondono divi del cinema CinemaGrafie (nonostante la gabbia, e non tanta dorata, di Hollywood) o l\u2019adagio agli occhi del sentire \u2018per\u2019 ascolto \u2013 e pr\u00f2vaci di nuovo, Giuliano, con la punta del tuo stilo a rinverdire la leggerezza dell\u2019essere SEGNO! il sopra citato ideista che non si spezza a ideologismo medita in sul da farsi non opera finita \u00ac\u00ac lo vieta l\u2019intrattabile Be-stimmung \u00ac\u00ac, e i Pitagorici non sono morti, e non v\u2019\u00e8 appendice agli alberi che si sommano alle illusioni, e uno dopo l\u2019altro \u00ac\u00ac di segno di nuovo \u00ac\u00ac, che l\u2019Inoltre abbia almeno la l\u00e9gge d\u2019Un senso pur sapendo che il mondo \u00e8 quello che \u00ac\u00ac \u00e8? \u00ac\u00ac c\u2019\u00e8. vite politicizzate oggettivamente dalla parte di chi sta a perdere la partita, un paracadutista \u0153 una cantante, non se ne facciano i nomi perch\u00e9 in risalto devono andare i paracadutismi paracaducati e le canzoni cantate, \u00ac\u00ac \u00bftu ne sai gl\u2019innominabili nomi tra il brusco e il lustro? \u00ac\u00ac, questo per essere espliciti: la storia di una nazione e Griffith in prima e ultima prova al montaggio \u00ac\u00ac e Ejzen\u0161tejn \u00ac\u00ac. il locutivo: l\u2019incitamento, combattere ad armi pari con e contro s\u00e9 stessi. Dante ha il coraggio, \u00ablui\u00bb s\u00ed!, di portarsi nel vortice della dirompenza paradigmatica, seguono \u00ablui\u00bb i secondi d\u2019oltreoceano. un vecchio (\u00bfson io?) e la rivelazione d\u00e9i sette stili. e Giuliano\u2026 \u2013 non fu parola che non abbia avuta in consegna con il mio pane raffermo, la parola che ti dico in una parola fosse pure parola titolata lojanto ed esortandomi a che il sogno di una vita nomini per modo di dire metaforico-simbolico l\u2019emblema l\u2019altro alloro del silenzio pugnace \u2018in interiore\u2019 e sarebbe d\u2019illustre Gioco alle Riviere ma se sono io un io sono \u00e8 solo per il grigiato di nome \u00ac\u00ac \u2018in grigio\u2019 non \u00e8 offesa alla divisa indossata dal bibliotecario archivista \u00ac\u00ac o per quel turbamento che vento di mare ordina ai trovatori di passo \u00ac\u00ac e poi ci sarebbe la congiunzione Nietzsche-Adler, stile da volont\u00e0 (\u00bfe la Riefensthal?) \u00ac\u00ac: questo posso dirti a ringraziamento d\u2019avermi testimoniato per il pensarmi nell\u2019anello della citazione (che non \u00e8 recitazione) e permanentemente al servizio del fuggiasco in vita dalla letteratura sacrosanta ambiguit\u00e0 \u00ac\u00ac e non ho l\u2019erba della storia! invano saggista del personaggio Amleto, e prima che vita non morda la discussione che prende la piega del filosofico, e in quest\u2019anno inclassificabile da Kehre \u00ac\u00ac se non si hanno i tuoi mezzi tipo \u00abMarshall McLuhan Autore di GLI STRUMENTI DEL COMUNICARE Quentin Fiore Il Medium \u00e8 il Massaggio UN INVENTARIO DI EFFETTI \u00bb da prima di copertina Feltrinelli 1968, libro \u00ac\u00ac libro\u2026 ??? \u00ac\u00ac che mi ricorda il tuo \u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb, dell\u2019altro e non di presupposto ma non di evento di cui non ho scienza e quindi privilegio al distinguersi fatto naturale in trasformazione di fatto formale con la serie di passaggi che consentono \u2018teoricamente\u2019 a rinverdire l\u2019andazione del sapersi in dis-corso e soltanto in dis-corso. s\u00ed \u00e8 invero che le castella in aggiunta a pintura metafisica dopo passo dell\u2019indove vico al golfame e suo corredo (sapere sapendo la figura) prima di mano manomettente l\u2019anello e a viva voce e a caccia di semantema e suo doppio di polisemanticit\u00e0, cavit\u00e0 e molta, per il quale sema]n]tema l\u2019ob-jectum a testuale come per dire dettando dentro. d\u2019Ordine mappa, medicamentosamente il lento \u00ac\u00ac \u00bfc\/Chi ci attende al varco? \u00ac\u00ac, \u00ablui\u00bb \u0153 \u00ablei\u00bb non sono il tipo da farsi sorprendere, \u00e8 una questione \u00ac\u00ac tutta \u00ac\u00ac che imbarazza [infatti \u00e8 scientifica e il lessico non giunge a postulato], per ben comprendere un assunto \u00e8 necessario che la prova a latere abbia le credenziali dello \u2018statuto\u2019 statuentesi \u00ac\u00ac infatti il costituito, se posto in pratica, suona tremendamente precostituito \u00ac\u00ac, s\u00ed che solo in tal modo si \u00e8 in confidenza con il punto sulla I; a cielo di sera di seta, argomento in filosofia \u00ac\u00ac non tutte le ciambelle riescono con il buco \u00ac\u00ac, da un\u2019idea RIfondante la teoria alla classe \u2018per ragioni di \u00abcorpus\u00bb\u2019 \u2013 \u00bf.? l\u2019interlocutore mal alloggia al cantare dell\u2019altro genere di scienza, nonostante le soluzioni: le interpretazioni non sono interrogativi. le citt\u00e0-Stato, e s\u00edano! \u00bfda proferire? in aperto. \u00abLetteratura\u00bb, scienza? perch\u00e9 il terreno naturalmente di discorso consista in massimali si vuole una rocca di almeno un sapere: conoscenza di limite simile a conoscenza di tutto. soprattutto: alla base, la viola del pensiero (regolatrice l\u2019epistemologia autocritica in mano ai Titani). rivaleggiando con la metafisica del calendario.\u00bfpi\u00fa altro dell\u2019osservare? \u00bfresidui di testo per imboccare l\u2019essente in m\u2019ens? \u00ac\u00ac e non \u00e8 da primo giorno, l\u2019osservazione \u00ac\u00ac; \u2026 residui, avanzi, detriti, \u00bfci\u00f2 che \u00e8 morto sarebbe morto? \u00bfbruciare e gettare alle spalle il ritenuto addirittura nocivo all\u2019aforismatica o della paratassi il benvenuto oltremodo di segno? anc\u00f3ra: \u00bfla regione di libert\u00e0 in ispirito di quel segno che \u00ac\u00ac potrebbe? \u00ac\u00ac far primeggiare il Necessario del Silenzio E-Loquente? ci si pone al segno: ne verr\u00e0\u2026 (?). \/E\/ a ragion veduta, oppure farsene \u0153 darsene una ragione, con ragionevolezza (la praticata in uso pubblico, ma non \u00e8 da e di tutti, ch\u00e9 incontrare pubblico \u00ac\u00ac in pubblico? ebbene s\u00ed, studio antropologico, uno vale tutti [pseudodemocrazia alla moda] \u00ac\u00ac civile \u00e8 necessario che il milieu spiri massimale di civi), vecchie maniere tramutatesi in stanchi manierismi \u00ac\u00ac NULLA DI TUTTO IL TUTTO FRIABILE IN HOC SIGNO NEL SEGNO PARADOSSALMENTE PARALINGUISTICO IN NOSTRO GIULIANO \u00ac\u00ac e dell\u2019allorch\u00e9 non si sappia l\u2019andato a finire il rebus della nascitura auguratrice di grammaticit\u00e0, ma ed \u00e8 l\u2019ora ora per supplire con l\u2019arca allo scordare che fa lo strumento figura e non prima che il primario colpo ad effetto congegnoso si assesti a comando circa l\u2019invertebrato guardamacchine ed \u00e8 un indizio sintattico (\u00bfle conclusioni agli atti?), (\u00bfsgomenti per l\u2019ardire?), (\u00bfcome si sono svolti i fatti? a saperlo \u00e8 il Fatto, una questione di poema, anzi di poiema, su breve tracciato di formativismo esponente la testualit\u00e0\u2026), e cos\u00ed ci si regola, dunque: a principiare sono sempre le attivit\u00e0 attendenti alle attitudini del personalizzantesi \u00ac\u00ac immanenza trascesa dall\u2019op.cit. \u2018opera d\u2019ARte\u2019 \u00ac\u00ac Giuliano a s\u00e9 stesso in familiarit\u00e0 con s\/Segno punto e basta ch\u2019\u00e8 espressione espressamente espressivit\u00e0 \u2013 \u00e0rduo f\u00f3sco, con uno degli urti e il capo coperto di si dice il florilegio del tempestosamente senza che la dialettica non accademicamente filosofica subentri agli onori scribani decretati a sua maest\u00e0 l\u2019ermeneutica: ermeneutica da radicale di propriet\u00e0, ovvero, anc\u00f3ra, l\u2019enorme metodicit\u00e0 di formazione l\u00e0 dove ombra \u00e8 segno e solo segno, DI Giuliano, e non pace sul terreno del discorso dis-corso, e s\u00eda! a fondo valle, silenzi di suoni; non finisce il \u00abfinito\u00bb; Vostro Onore Vostro Nome: la perfezione non \u00e8 dell\u2019uomo d\u2019oggi, \u00e8 della maschera metatemporale, surrealt\u00e0 (\u2018voglio fare l\u2019attore [ai margini dello stage]\u2019); retorica\u2192, e se ne dovrebbe cogliere il suo mirato, codice ma d\u2019altri codici disseminati nella scompaginata \u2190grammatica, la storia \u00e8 l\u2019opera, ri-l\u00e8ggere l\u2019avvertita conoscenza del sent\u00ac\u00edr conoscere riconoscere \u00ac\u00ac filo-sofia a tarda notte \u00ac\u00ac, e cambia tutto nel riquadro delle classificazioni, in intesa con sentimento non lasciato solo da v\u00e0gliami! per quello che potrei essere di critica virt\u00fa adoprandomi agli stati generali di segnalazioni del compattato in orientamento Giuliano, e nel contempo il mio ego che gli chieda benevolenza al mio riguardo: tu, Giuliano, sei un altro di me da me, mare aperto e distanza desertale, forse perch\u00e9 chiamarmi raffaele (e s\u00eda precisato che io non so di esegetica l\u2019adeguatezza n\u00e9 di Er\u00f6rterung il carpirne l\u2019Ort; non scrivo le Confessioni, Giuliano: non ne sono degno, tu dovresti sapere quanto i\u2019 soffra nello starmi in parole a parole, e \u00ac mia \u00ac vita biologica, riversata in vita scritturale, si fa brutalmente monca sostenendo che discorso \u00e8 una entit\u00e0 di volume di selva in selva prescrivente selva e il cui linguaggio suona strano pur in chiare lettere cubitali, io sono un tentativo iconico), ed \u00e8 in un doppio dell\u2019\u2018in un certo senso\u2019 distinzione non separazione \u00ac\u00ac \u2013 \u2014 focus (non preliminare) adibito A:\u00c0 c\u00f3mpiti istituzionali, e per ci\u00f2 professionali, di prima mano, il \u00abteorico\u00bb e il \u00abtecnico\u00bb. (]\u00ac\u00ac \u00bfma vuoi vedere che Giuliano lo si incarna nel segno? \u00ac]). \u00bfconfutazioni di ordine generale? non lo si vorrebbe; il nostro secolo \u00e8 in cattiva luce. il prezzo del discorso \u00e8 il prezzo del segno (ennesimamente: non saprei altro trovare per la scrittura di Giuliano che, ripetendomi, la referenza del referente il \u00absegno\u00bb), la storia [\u00e8] sfiancante, nonostante predicabilit\u00e0, non con violenza ai confini del \u00abde\u00bb-\u00abgenere\u00bb, primissimo sapere della vianza [al \u00absegno\u00bb-\u00abGiuliano\u00bb], azzeramento tra corpo umano e corpo \u00absegnico\u00bb, non tardive \u00abInstitutiones\u00bb, lezioni l\u2019incompiuta [a-(\u00e0)] segno \u00e0lfico, un \u00cdndice pi\u00fa o meno, non siamo tutti figli del popolo, una stella e vi \u00e8 un limite a tutto [\u00bfde il Tutto?], [tutto] ritradotto in lode del traduciamo dalle ceneri del fuoco una sola parola che valga per merito \u00absuo\u00bb-di-\u00abl\/Lui\u00bb, una sola parola modificantesi ad accenno d\u2019artefizio \u2013 il neologismo del segno non ignora i \u2018trascorsi\u2019 degli altrove in affermazioni statutarie ma io ho qui anc\u00f3ra una volta \u00abALMANACCO DI UN ALTRO ANNO\u00bb e non c\u2019\u00e8 magister che mi tolga dalla mia ermeneutica l\u2019idea che mi sono fatta di questo \u00abALMANACCO\u00bb: vot\u00e0ti alla scrittura ci si voti alle scritture: grazie, Giuliano: mi ricordi, con la tua pratica ALMANACCANTE, ci\u00f2 che per necessit\u00e0 rientra nel mio disegno d\u2019opera: volumi di scrittur\u00e6; che finalmente altrui imparino a servire scrittur\u00e6! i molti nell\u2019uno \u00ac\u00ac There are more things in heaven and earth, Horatio, \/ Than are dreamt of in your philosophy. \u00ac-&lt;\/p&gt;&lt;p&gt;caro Giuliano, permettimi un\u2019osservazione a pi\u00e8 di pagina in corpo minore, sulla filosofia, non fosse altro perch\u00e9 ci si laure\u00f2 in filosofia e con relatore un vero filosofo. consumo non so da quanti secoli parole senza che con questo possa dirmi professionalmente un intenditore ed esperto di parole, anche se fossero poche decine; ma quando non sono dietro l\u2019obiettivo della cinepresa coltivo (per) modo di dire, ma non so, se il gioco o il fiore delle parole, e quanto pronunziato non credo ai fini d\u00e9i sensi burocratici e popolarissimi della comunicazionalit\u00e0: ma tu sei artista e giornalista, e sai della \u00e9criture avendo a cuore da Barthes a Derrida per non citare Beckett, insomma sei il buon letterato che pensa e che all\u2019ispirazione sa essere poeta. dunque: pensare al prossimo \u00e8 temerario, e non si deve pensare il popolo, quando popolo non \u00e8, pensando al senso di comunit\u00e0: non ci si parli nel nome di Italia, donna bella? derelitta \u00ac\u00ac \u00bfi nostri \u201cuomini\u201d incapaci di proseguire la res publica della \u00abrepubblica\u00bb? \u00bfissando ben in alto stendardo di Provincia e, peggio anc\u00f3ra, di parte Politica? \u00ac\u00ac; ma poi \u00bfperch\u00e9 italianizzarci per cos\u00ed poco? \u00bfvarrebbe forse la pena di mettere su una rivista cultural-artistica? molti di Noi se ne sono andati via, hanno lasciato le loro opere, \u00bfma chi sa delle loro opere presso editori e premiatori? tu che sei autore di scrittur\u00e6: sai benissimo come faccia fatica Emilio Villa, ora che ha tolto il disturbo ai manutengoli barbogi della letteratura critica e del novellamento, a farsi strada, non dico per la via principale della Citt\u00e0 Universitaria, ma per un vicoletto in periferia non solo d\u2019Impero; figurarsi noi! \u00bfche ti dico? che si fa bene cos\u00ed, tu ALMANACCANDO e io s\u0153gnando gl\u2019impossibili dell\u2019Impossibile. ho una et\u00e0 direi paradigmatica per tagliar fuori ossessioni di privilegi \u00ac\u00ac mai peraltro agognati \u00ac\u00ac, e tirar di scherma metaforicamente con gli stili che mi sono rimasti: ma il mio \u2018romanzo\u2019 dubbia di essere un romanzo-saggio, da palinsesto reinventore. n\u00e9 filosofo del dolore n\u00e9 della ontologia sociale, filosofo della filo-sofia, come sanno quei quattro gatti che cercano di seguire il mio lOJANTO. la parola non \u00e8 nostra, ma non \u00e8 neppure della loro (vv. : la parola, che \u00e8 la parola a parola, deriva da la parola, e pertanto si chiude a incipit del Libro qualsivoglia arte che voglia, ispirata dal rumoroso mare oceanico, penetrare nei fondali e si intenda festeggiare la nascita di un prossimo montanaro che dar\u00e0 gioia e filo d\u2019aria filosofica, ma il solo pensarvi mostra al mio animo la \u2018passione per tirar di pallone\u2019 per il folgore che insegna mostrando alla vigilia della entit\u00e0-antropo\/divina il lontano da cui si mostra e non ottenendo per la cosa il sacrificio della cosa! una \u201ccollettivit\u00e0\u201d ha i suoi guai in parte o in buona parte ma non si ripeta per carit\u00e0 di patria il lume dell\u2019intelletto), e che si intenda fare un film di otto episodi, ora che De Sica \u00e8 morto da un pezzo. teniamoci la parola che non salta natura e si instrada per l\u00e0 indove \u00e8 parola individualmente nostra, nonch\u00e9 linguaggio. \u00e8 solo di notte che l\u2019Arte faccia irruzione nel cuore della notte, desta svegliando i giovani quali consumatori sotto tutti gli effetti. (sta per arrivare il medico, lascia stare il lato cantaclassico). all\u2019attendere \u00e8 opera storica. \u00bfa interpretazione la voce in capitolo? si controlli l\u2019interpretazione e ci si volga in direzione del testo, premessa metodica a filosofia cui non segue specificit\u00e0 disciplinare; non \u00e8 cos\u00ed che si viva stilisticamente soddisfatti: l\u2019opera \u00ac storica \u00ac morde il freno, ingarbuglia il tessitore del suo tessersi, n\u00e9 fenomenologia n\u00e9 formalismo \u00ac n\u00e9 tampoco ontologia \u00ac sono consiglieri correttori, al fine avvio di filosofia e ombra di stile, ombra! quando lo stile dovrebbe essere sunshine, \u00bfma perch\u00e9 umile et humile filosofo di filo-sofia con un che di poesia a supporto o forse meglio sullo sfondo dovrebbe essere un buon discorso in limpidezza con tanto di firma della solarit\u00e0 di stile? un fiore della filologia romanza, viaggio in Italia \u00ac\u00ac di questa Italia che\u2026 [v.s.] \u00ac, il vituperium di fierezza anche da vulgo, dantesco\u00ac, ma noi non si tirano i remi in barca, finch\u00e9 ci sar\u00e0 un raggio di sole si terr\u00e0 aperto l\u2019ultimo libro di bibliotecario e l\u2019ultimo documento di archivista, la \u2018retorica\u2019 \u00e8 nostra, Giuliano, la facciamo nostra, e di parola in parola mettendo in campo il di segno in segno.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_col-md-offset-2 vc_col-md-8&#8243;][vc_column_text] DIALOGHI DI SEGNI TRA SEGNI ALL\u2019INSAPUTA DEL SEGNO SOVRANO un altro Giuliano, un altro secolo: l\u2019inappagabile tentativo della misura che paga Raffaele Perrotta [\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-offset-2 vc_col-lg-8 vc_col-md-offset-2 vc_col-md-8&#8243;][vc_column_text] \u2026 aprirsi di porta, ecce Giuliano \u2013 concretizzato a un punto il portare alla eterodossia la grammatica d\u00e9i linguaggi; 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